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Ogni anno milioni di italiani compilano la dichiarazione dei redditi e lasciano sul tavolo centinaia di euro di detrazioni a cui avrebbero diritto. Non per negligenza, ma perché nessuno gliele spiega. Il fisco italiano è un labirinto di regole, codici, percentuali e documenti — e in mezzo a quel caos, ci sono agevolazioni che passano inosservate anche ai commercialisti meno attenti.
Parliamo di cifre concrete. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, nel 2022 circa il 15% dei contribuenti non ha richiesto detrazioni a cui aveva diritto. In media, queste detrazioni dimenticate valgono tra 200 e 500 euro a persona. Soldi che lo Stato ti deve, ma che se non chiedi non ti darà mai. Nessuno ti manda una notifica con scritto “ehi, hai dimenticato uno sconto”.
Ho raccolto le detrazioni meno conosciute ma perfettamente legittime che puoi inserire nel modello 730 o nel modello Redditi. Alcune le conoscerai già, altre ti faranno esclamare “ma davvero si può?”.
Tutti sanno che le spese mediche si detraggono al 19% per la parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. Ma molti si fermano a inserire visite specialistiche e scontrini della farmacia. In realtà, la lista di ciò che puoi detrarre è molto più lunga.
Le spese per occhiali da vista e lenti a contatto sono detraibili, compresa la montatura. Se porti gli occhiali e li hai cambiati quest’anno, cerca la fattura dell’ottico. Anche le protesi dentarie, gli apparecchi ortodontici e gli impianti sono detraibili — e dato che un impianto dentale può costare anche 2000-3000 euro, la detrazione del 19% fa una differenza significativa.
Meno noto: le spese per dispositivi medici acquistati in farmacia o online sono detraibili. Termometri, misuratori di pressione, tutori, plantari, aerosol. Serve che sullo scontrino sia indicata la dicitura “dispositivo medico” con il codice AD o PI. Se compri un materasso ortopedico con prescrizione medica, anche quello è detraibile.
Le spese veterinarie sono una detrazione che molti proprietari di animali ignorano. Puoi detrarre al 19% le spese per cure veterinarie fino a un massimo di 550 euro (con franchigia di 129,11 euro). Non è tantissimo, ma se il tuo cane ha fatto un intervento chirurgico o cure costose, vale la pena inserirlo.
Se paghi un affitto, potresti avere diritto a una detrazione che varia da 150 a 991 euro a seconda del tuo reddito e della tipologia di contratto. I contratti a canone concordato danno una detrazione più alta. Se sei un giovane sotto i 31 anni con un reddito complessivo inferiore a 15.493,71 euro, la detrazione per l’affitto della prima casa è di 991,60 euro — quasi mille euro che molti giovani non richiedono perché non sanno di poterlo fare.
Per chi ha fatto lavori in casa, le detrazioni per ristrutturazione al 50% sono ormai note. Ma sai che puoi detrarre anche le spese per il solo acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe A o superiore) destinati all’immobile ristrutturato? Il cosiddetto bonus mobili prevede una detrazione del 50% su un massimo di 8.000 euro di spesa. Un frigorifero nuovo, una lavatrice, un divano — se li hai comprati nel contesto di una ristrutturazione, puoi detrarli.
L’assicurazione sulla casa contro eventi calamitosi (terremoto, alluvione) è detraibile al 19% senza limite di importo. Con l’obbligo assicurativo introdotto per le imprese e in discussione per i privati, questa detrazione diventerà sempre più rilevante.
Le spese condominiali per lavori di efficientamento energetico o manutenzione straordinaria si detraggono automaticamente — l’amministratore invia i dati all’Agenzia delle Entrate. Ma verifica sempre che siano presenti nella tua dichiarazione precompilata, perché errori di trasmissione capitano.
Le spese di istruzione sono detraibili al 19% con un tetto massimo che varia a seconda del livello scolastico. Per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria il tetto è di 800 euro per figlio. Per l’università il tetto dipende dall’ateneo e dalla zona geografica, ma le cifre sono più alte.
Quello che molti non sanno è che rientrano nelle spese scolastiche anche la mensa, i servizi di pre e post scuola, le gite scolastiche, l’assicurazione deliberata dalla scuola e i contributi volontari. Se tuo figlio va alla mensa scolastica comunale, quelle ricevute di pagamento valgono una detrazione. Anche le spese per il servizio di trasporto scolastico (scuolabus) sono detraibili.
Per l’università, oltre alle tasse di iscrizione puoi detrarre l’affitto degli studenti fuori sede. Se tuo figlio studia in una città diversa da quella di residenza (distanza minima 100 km, o 50 km se in zone montane o disagiate), l’affitto è detraibile al 19% fino a 2.633 euro. Su un affitto di 500 euro al mese a Bologna o Milano, il risparmio fiscale è di circa 500 euro all’anno.
Le spese sportive per figli tra 5 e 18 anni sono detraibili al 19% fino a 210 euro per figlio. Palestra, piscina, calcio, danza, tennis — qualsiasi attività sportiva dilettantistica. Conserva le ricevute e assicurati che contengano i dati dell’associazione sportiva.
Le spese funebri sono detraibili al 19% fino a un massimo di 1.550 euro, indipendentemente dal grado di parentela con il defunto. Non è un argomento piacevole, ma se hai sostenuto queste spese, hai diritto allo sconto fiscale.
I contributi per la colf o la badante sono deducibili (non detraibili — la differenza è che riducono il reddito imponibile, non l’imposta) fino a 1.549,37 euro all’anno. Se hai un genitore anziano assistito da una badante regolarmente assunta, questa deduzione riduce il tuo reddito tassabile.
Le donazioni a ONLUS, ONG e associazioni di volontariato danno diritto a una detrazione del 30% fino a 30.000 euro. Se hai fatto una donazione di 200 euro a un’associazione riconosciuta, il fisco ti restituisce 60 euro. Per le donazioni a enti di ricerca scientifica e università, la detrazione sale al 26%.
L’abbonamento ai trasporti pubblici — autobus, metro, treno — è detraibile al 19% fino a 250 euro. Se spendi 35 euro al mese per l’abbonamento ATM a Milano o ATAC a Roma, a fine anno puoi recuperare circa 80 euro. Conserva le ricevute di pagamento o l’estratto conto se paghi con carta.
Il consiglio più prezioso che posso darti è questo: conserva tutto. Ogni fattura, ogni ricevuta, ogni scontrino parlante. Mettili in una cartellina o fotografali con il telefono e salvali in una cartella dedicata. Quando arriverà il momento di fare la dichiarazione, avrai tutto pronto. E se ti affidi a un commercialista o a un CAF, portagli quella cartellina. Più documenti hai, più detrazioni troveranno.
Il fisco italiano prende tanto — su questo non ci piove. Ma restituisce anche parecchio, a chi sa dove cercare. Il trucco è non lasciare nulla sul tavolo.
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