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Come risparmiare sulla spesa settimanale senza rinunciare alla qualità

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Come risparmiare sulla spesa settimanale senza rinunciare alla qualità

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Ti sei mai chiesto quanto denaro lasci al supermercato ogni settimana senza nemmeno rendertene conto? Secondo una ricerca di Altroconsumo del 2023, una famiglia italiana media spende circa 460 euro al mese solo per la spesa alimentare. Eppure, con qualche accorgimento pratico, potresti ridurre quella cifra del 25-30% senza dover rinunciare a mangiare bene.

Il problema non sta tanto nei prezzi — che certo sono aumentati — quanto nelle nostre abitudini. Compriamo d’impulso, non pianifichiamo, buttiamo via cibo scaduto che avevamo dimenticato in fondo al frigo. Sono errori banali, ma sommati fanno una differenza enorme sul bilancio familiare.

La lista della spesa intelligente

Sembra un consiglio da nonna, ma fare la lista della spesa prima di uscire di casa è il singolo gesto che fa risparmiare di più. Non una lista mentale, proprio scritta — su carta o su un’app come Bring! o Listonic. Il trucco sta nel compilarla partendo da quello che hai già in dispensa e in frigorifero.

Apri il frigo, controlla cosa sta per finire, pensa ai pasti della settimana. Poi scrivi solo quello che ti serve davvero. Le persone che fanno la spesa senza lista spendono in media il 40% in più rispetto a chi ne usa una. Non è un dato inventato: lo confermano diversi studi sul comportamento dei consumatori nei supermercati italiani.

Un altro trucco che funziona benissimo è quello del menù settimanale. Non devi diventare uno chef organizzatissimo, basta pensare a grandi linee cosa mangerai nei prossimi sette giorni. Lunedì pasta al pomodoro, martedì pollo con verdure, mercoledì una zuppa di legumi. Questo ti permette di comprare esattamente gli ingredienti necessari e ridurre gli sprechi quasi a zero.

Quante volte ti è capitato di comprare un mazzo di prezzemolo per una ricetta e poi buttarlo perché non sapevi come usarlo? Con il menù pianificato, quel prezzemolo finisce in due o tre piatti diversi durante la settimana.

Scegliere dove comprare fa la differenza

Non tutti i supermercati hanno gli stessi prezzi, e la differenza può essere notevole. I discount come Eurospin, Lidl e Aldi offrono prodotti di qualità paragonabile ai marchi più noti a prezzi decisamente inferiori. Molti dei loro prodotti a marchio proprio vengono prodotti dalle stesse aziende che riforniscono i brand famosi — cambiano solo l’etichetta e il packaging.

Se hai un mercato rionale vicino casa, approfittane per frutta e verdura. I prezzi sono spesso più bassi del supermercato, i prodotti più freschi, e puoi comprare esattamente la quantità che ti serve senza dover prendere confezioni preconfezionate. A Roma, al mercato di Testaccio, un chilo di pomodori costa in media 1,50 euro contro i 2,80 del supermercato nella stessa zona.

Hai mai provato i Gruppi di Acquisto Solidale? I cosiddetti GAS sono reti di famiglie che comprano direttamente dai produttori locali, tagliando fuori gli intermediari. Si risparmia dal 20 al 35% su prodotti biologici e di filiera corta. Ce ne sono in quasi tutte le città italiane, basta cercare su retegas.org.

Le trappole del marketing al supermercato

I supermercati sono progettati per farti spendere di più. Non è un segreto, è una scienza chiamata retail design. I prodotti più costosi sono posizionati all’altezza degli occhi, mentre quelli più convenienti stanno in basso o in alto. Prenditi qualche secondo per guardare gli scaffali interi prima di scegliere.

Le offerte 3×2 sono un classico inganno. Convengono solo se quel prodotto lo consumeresti comunque prima della scadenza. Comprare tre barattoli di pesto al prezzo di due è inutile se ne usi uno al mese e gli altri due scadono. Fai sempre il calcolo del prezzo al chilo o al litro — è obbligatorio per legge e trovi l’etichetta piccola sotto il prezzo principale.

Le testate di gondola — quei blocchi di prodotti che trovi all’inizio e alla fine delle corsie — non sono quasi mai vere offerte. Sono posizioni pagate dai brand per avere più visibilità. E quei prodotti vicino alle casse? Caramelle, gomme, snack. Sono lì apposta perché sai che mentre aspetti in fila la tentazione è fortissima. Se fai la spesa con i bambini, questo effetto si moltiplica.

Anche le carte fedeltà meritano attenzione. Quelle di Esselunga, Coop, Conad raccolgono punti che si trasformano in sconti reali. Ma non farti ingannare: non comprare un prodotto solo perché dà punti tripli. Prima valuta se ti serve, poi se il prezzo è buono, e solo alla fine considera i punti.

Ridurre lo spreco alimentare

In Italia buttiamo via circa 65 chili di cibo a testa ogni anno. Sono soldi che finiscono nella spazzatura — letteralmente. Imparare a conservare meglio gli alimenti è come darsi un aumento di stipendio.

Il congelatore è il tuo migliore alleato. Pane che sta diventando raffermo? Taglialo a fette e congela. Verdure che iniziano ad appassire? Cuocile e mettile in freezer. Il brodo avanzato? In contenitori da porzione, pronto per le emergenze. Con un buon sistema di congelamento, puoi recuperare tantissimo cibo che altrimenti butteresti via.

Impara a leggere le date di scadenza in modo corretto. “Da consumarsi entro” è una data tassativa, vale per carne, pesce, latticini freschi. “Da consumarsi preferibilmente entro” significa che il prodotto potrebbe perdere un po’ di fragranza dopo quella data, ma è ancora perfettamente commestibile. Quanti vasetti di yogurt hai buttato perché scaduti da un giorno? Ecco, probabilmente erano ancora buonissimi.

Le app anti-spreco come Too Good To Go ti permettono di acquistare box a sorpresa di prodotti vicini alla scadenza a un terzo del prezzo. Funziona in centinaia di città italiane con panetterie, ristoranti, supermercati. Una magic box da 3,99 euro contiene mediamente 12-15 euro di prodotti.

Un ultimo consiglio che vale oro: vai a fare la spesa dopo aver mangiato, mai a stomaco vuoto. Sembra banale, ma chi entra al supermercato affamato compra in media il 20% in più — soprattutto snack e cibi pronti. Il cervello affamato non ragiona, reagisce. E il portafoglio ne paga le conseguenze.

Se metti in pratica anche solo tre o quattro di questi suggerimenti, a fine mese noterai la differenza sul conto corrente. Non si tratta di diventare tirchi o di mangiare peggio. Si tratta di spendere meglio, fare scelte più consapevoli e smettere di regalare soldi a chi progetta trappole per il tuo carrello della spesa.

Immagine di G Tech Group

G Tech Group

La G Tech Group è un’azienda leader nel settore dell’innovazione tecnologica. Siamo un team di esperti altamente qualificati che lavorano insieme per creare soluzioni tecnologiche avanzate per aiutare le aziende a raggiungere i loro obiettivi.

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